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La nostra storia

La storia delle due sedi associate

La storia dell'IPS Federico Cesi, ora Sede di Liceo Artistico

L’istituto Professionale di Stato “Federico Cesi”, oggi sede associata dell’IIS di Via Sarandì 11, nasce dall'unione di una scuola Secondaria  statale di avviamento commerciale (decreto istitutivo del 1871),  con una scuola tecnica  commerciale istituita con R.D. del 21.06.1942. La sua storia più recente, a partire dagli anni '40, lo colloca nella sede dell’edificio scolastico di Via Volsinio situato nel quartiere Trieste. Attualmente nell'archivio della scuola risulta la documentazione a partire dagli anni '40.
Nel secondo dopoguerra l’istruzione professionale comincia ad acquisire una sua Vecchia macchina da calcolofisionomia nel sistema educativo: ormai erano evidenti i limiti dell’avviamento professionale se anticipato ad un’età inferiore ai quattordici anni e che i settori tecnico e professionale, erano complementari ma non identici. Ricordiamo che soltanto dal ’62, con la riforma della scuola media, si offrirà a tutti i ragazzi fino a quattordici anni di età, identiche opportunità di istruzione.

Negli anni ’50, il Ministero della Pubblica Istruzione, con singoli decreti del Presidente della Repubblica, fonda particolari scuole tecniche, aggiornate nei programmi e notevolmente dotate di attrezzature al fine di sostenere il decollo delle attività economiche e produttive del Paese.

In quegli anni, sotto la gestione del Consorzio Provinciale dell’istruzione Tecnica, prima nella sede di Via Adigrat e poi in quella di via Casperia (Valnerina), il “Federico Cesi”, affianca, ai corsi di tecnica commerciale, quelli di avviamento professionale, attivati secondo le effettive richieste del territorio .

I corsi attivati negli anni 50-60 erano: Impiegati di commercio; Corrispondenti commerciali in lingue estere; Cartellonisti pubblicitari; Computisti commerciali; Contabili d’azienda, e altri di avviamento professionale, come il corso di Spedizionieri o Corso di taglio nel settore della sartoria.

Le dotazioni tecniche del tempo, erano: macchine da scrivere e da calcolo, macchine da stenotipia; cineproiettori; macchine fotografiche; episcopi.
La prima formalizzazione delle qualifiche e dei profili professionali, con quadri orari e prove di esame, nasce con la Circolare Ministeriale n. 95 del 27 febbraio 1959, emanata dalla Direzione generale dell’istruzione tecnica. Nella circolare gli istituti professionali sono presentati come il risultato di una sperimentazione decennale con esiti positivi; essi sono configurati come «scuole destinate alla formazione professionale e umana d’idonee maestranze» e sono organismi «dotati di una larga autonomia amministrativa e didattica e provvisti di quella elasticità che è necessaria ai fini della loro maggiore aderenza alle esigenze economico-sociali delle singole zone in cui essi sono creati».

La scuola Federico Cesi, nella sede di Via Casperia, diventa “Scuola Tecnica Statale Commerciale”, con annessa scuola di avviamento professionale.
Sempre dai documenti trovati in sede, sono certificate le partecipazioni ai "campionati provinciali di mestiere", gli studenti del F. Cesi gareggiavano per la categoria dei stenodattilografi e dei Cartellonisti pubblicitari, ad anticipare l'introduzione della grafica pubblicitaria nella scuola, documentata dal 1976.

Negli anni ’70, la scuola ha ormai come sede storica la sede di Via Valnerina e diventa un punto di riferimento per il settore commerciale con le qualifiche di Analisti contabili (anche con la sperimentazione informatico gestionale), Segretari d’azienda e Addetti agli uffici turistici.

Negli anni ’80, con l'adozione dell’indirizzo grafico-pubblicitario, l'Istituto diventa un Professionale per i servizi Commerciali, turistici e della Pubblicità; la sede centrale rimane quella di via Valnerina, ma la scuola arriva ad avere due succursali, una a via Novara nel quartiere Trieste, l’altra a via Sarandì.
Crescono le dotazioni laboratoriali e il Federico Cesi diventa un punto di riferimento per la grafica pubblicitaria, a Roma e non solo.
Nel 1997 tutte le sedi vengono concentrate nell'edificio di via Sarandì 11, che diventa la sede centrale dell'Istituto. Il nome della strada (una città dell'Uruguay), atipico per la odonomastica della zona, è sicuramente legato ad una delle scuole medie che occupava una parte del plesso scolastico, appunto la S.M.S. Uruguay. L'intero plesso scolastico, terminato nel '62, fu inaugurato durante la visita di stato a Roma di J.F. Kennedy del primo luglio del 1963.

Con le sperimentazioni degli anni ’90, la scuola è una delle prime in Italia ad introdurre la computergrafica nelle attività curriculari. Nel ’92 fu acquistato il primo laboratorio di computer Apple ed iniziano le collaborazioni con enti esterni e la Direzione Generale dell’Istruzione Professionale.

- Nel 1997, inizia l’esperienza dell’area di professionalizzazione (Terza Area) per le qualifiche “Tecnico di sistemi di computergrafica, statica, animata, tridimensionale” e “Addetto agli uffici turistici e al back-office d’agenzia”. I docenti dell’area di professionalizzazione vengono scelti tra professionisti iscritti ad associazioni di categoria, come l’AIAP, TP, CONFESERCENTI.

In questi anni l’Istituto è molto presente sul territorio, organizzando concorsi grafici per le scuole medie, eventi e mostre, come il progetto “Meltin Rock” – Biblioteca Villa Mercede - Roma

 - Nel 1997, un gruppo di lavoro del Federico Cesi, composto da ATA, docenti curriculari e dell’area di professionalizzazione, viene chiamato, dalla Direzione Generale, ad organizzare alla Fiera del libro di Bologna, l’evento “La scuola volta pagina” (tra cultura e lavoro i percorsi dell'istruzione professionale). Il design group del Federico Cesi, progetta la comunicazione, la grafica e l'allestimento dell'evento, coordinando 10 scuole capofila su tutto il territorio nazionale. I tre giorni della rassegna di Bologna, nel padiglione 24, con i suoi 1200 mq, attrezzati grazie alle risorse umane e professionali degli istituti professionali, sono ricordati come la più grande e significativa rassegna della scuola italiana.

      

- Nel 1998 il Federico Cesi attiva due imprese formative simulate, creando ad hoc due laboratori specifici: l’agenzia pubblicitaria “360 gradi” e l’agenzia di viaggi “Vado e Vengo”; l’esperienza viene portata avanti per diversi anni.


      

Nello stesso anno viene realizzata la segnaletica interna (progettazione e stampa)  del provveditorato di Roma di via Pianciani.

 Nel 1997 la scuola produce "Diario di prigionia" un ipertesto multimediale sul diario inedito di un militare italiano internato nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943. Il multimediale, completato da un diario in versione cartacea e un cofanetto in edizione limitata, vince il premio nazionaleschool tollbook” ed il premio internazionale per opere off-line, “kids digital screen”.

     

- Nel 2001 un gruppo di lavoro del Federico Cesi, progetta l’immagine della nuova Direzione Generale del Lazio (IMMAGINI) e realizza la grafica di diverse pubblicazioni e convegni.

     

- Nel 2002 e fino al  2006, un gruppo di lavoro del Federico Cesi (P. Caponecchia- F. Mazzani), entra nello staff del progetto Bibbia Educational del Prof. Pasquale Troìa, su iniziativa della Fondazione Cor – Lux Vide e Fondazione Roma.
Il gruppo, progetta la struttura informativa della collana multimediale, la grafica e tutta la comunicazione dell’evento di presentazione, svoltosi nella sala delle comunicazioni del M.P.I. di viale Trastevere, in presenza del Ministro Giuseppe Fioroni (Ministro Pubblica Istruzione) del Cardinal Paul Poupard (Presidente del Pontifico Consiglio della Cultura), di Riccardo Disegni (Rabbino Capo della Comunità ebraica romana), di Osama Al Saghir ( Presidente dei giovani musulmani in Italia).

   
Il Progetto Bibbia Educational è costituito da un cofanetto di 13 cdrom sui più importanti personaggi della Bibbia e 13 film in dvd che ne raccontano le storie, ed un libro che ne presenta la loro rilevanza interculturale, interreligiosa e la possibilità di una valorizzazione in progetti didattici. Il progetto, dopo la sperimentazione romana su 120 scuole in due anni, si è svolto in Lombardia e in altre regioni.

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( SISTO V ) codice =  
RMTF023019  MA PER PROBLEMI TECNICI, UTILIZZARE RMRI02301C

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RMRI02350R