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CIRCOLARI

Docenti neoassunti - nota del MIUR

Ai Docenti neoassunti

Oggetto: NOTA 33989 del 2 agosto 2017
SI TRASMETTE NOTA DEL MIUR RELATIVA AI DOCENTI NEOASSUNTI

"Periodo di formazione e di prova per i docenti neo-assunti. Orientamenti preliminari per la progettazione delle attività formative per l'a.s. 2017-18.
1. Conferme e novità per il percorso di formazione dei docenti neo-assunti 2017-2018
L'anno scolastico 2016-2017 ha visto consolidarsi il modello, già sperimentato negli anni scolastici 2014-2015 e 2015-2016, per la formazione dei docenti neo-assunti, previsto dal D.M. 850/2015, in stretta correlazione con le innovazioni introdotte dalla Legge 107/2015 (commi da 115 a 120). In questi ultimi tre anni scolastici, sono stati oltre 140.000 i docenti neoassunti e i docenti con passaggio di ruolo impegnati nella partecipazione alle diverse fasi dell'anno di formazione e prova. Inoltre sono stati coinvolti attivamente nel percorso formativo anche oltre 80.000 tutor, colleghi docenti già in servizio, che hanno accompagnato l'ingresso dei neoassunti nella scuola durante l'anno di prova e formazione. Anche nell'anno scolastico che sta per chiudersi, dai primi esiti del monitoraggio da parte di Indire e degli USR, risulta un sostanziale gradimento per il modello formativo adottato, soprattutto per ciò che riguarda l'attività di peer to peer, il portfolio formativo e il bilancio delle competenze.
Queste motivazioni suggeriscono di confermare anche per il prossimo anno scolastico 2017-18 le caratteristiche portanti del modello formativo, con alcune novità che possono ulteriormente qualificare l'esperienza formativa dei docenti neo-nominati.
Le caratteristiche del modello formativo confermate si riferiscono alla durata del percorso, fissato in 50 ore di formazione complessiva, considerando le attività formative in presenza (riducendo ulteriormente l'approccio frontale e trasmissivo, a favore della didattica laboratoriale), l'osservazione in classe (da strutturare anche mediante apposita strumentazione operativa), la rielaborazione professionale, mediante gli strumenti del "bilancio di competenze", del "portfolio professionale", del patto per lo sviluppo formativo, strumenti che saranno ulteriormente semplificati nei loro supporti digitali.
Una prima novità riguarda l'inserimento, tra i nuclei fondamentali dei laboratori formativi, del tema dello sviluppo sostenibile, come questione di grande rilevanza sociale ed educativa, così come prospettato nei documenti di orientamento delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea, sui quali l'Italia si è impegnata formalmente e nei quali la sostenibilità è "saldamente al centro del Progetto europeo". Nei documenti sono fissati obiettivi fondamentali sul piano educativo, ambientale e sociale, quali i diritti, la cultura, lo sviluppo, l'ambiente, la salute, l'uguaglianza di genere, i giovani e la lotta contro le discriminazioni.
Una seconda novità si riferisce all'inserimento, per ora sperimentale, nel piano di formazione della possibilità di dedicare una parte del monte-ore a visite di studio da parte dei docenti neoassunti, a scuole caratterizzate da progetti con forti elementi di innovazione organizzativa e didattica, in grado di presentarsi come contesti operativi capaci di stimolare un atteggiamento di ricerca e miglioramento continui.
Entrambe le innovazioni, di cui si dirà nel corso della presente nota, cercano di interpretare aspettative ampiamente diffuse e condivise nel mondo della scuola, sia in merito ai contenuti culturali da mettere al centro della proposta educativa nei confronti delle giovani generazioni, sia in merito alla costruzione di efficaci e coinvolgenti ambienti di apprendimento.
2. L'Educazione allo Sviluppo Sostenibile
Nel prossimo anno scolastico il periodo di prova e di formazione dei docenti neoassunti viene a coincidere con la forte attenzione che l'Italia, a seguito delle iniziative delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea, sta dedicando ai temi dello "sviluppo sostenibile". Si richiama al proposito l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2015, le recenti conclusioni del Consiglio Europeo per gli Affari Generali e il documento "Scenario 6: Substainable Europe for its Citizens" ("Sesto scenario: un'Europa sostenibile per i suoi cittadini") discusso nel Consiglio d'Europa il 22 giugno 2017 e predisposto da 250 organizzazioni della società civile, tra le quali l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS),
L'impegno europeo si inserisce nel contesto di quanto indicato dal Consiglio sociale ed economico delle Nazioni Unite, che, nell'High Level Political Forum (HLPF) dell'Onu, tenutosi a New York dal 10 al 19 luglio 2017, ha diffuso il rapporto del Segretario Generale sullo stato di avanzamento nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile siglati nel 2015 dai 193 Paesi Onu, in linea con l'Agenda 2030. Peraltro, l'Italia ha presentato all'HLPF la sua Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, che contiene impegni ed obiettivi per il Paese nel quadro dell'Agenda 2030 e individua l'Educazione, la Conoscenza e la Comunicazione come uno dei 5 vettori per raggiungere, in modo trasversale, entro il 2030, i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, ivi compreso il numero 4, dedicato all'Educazione di qualità.
Il Miur è già attivamente coinvolto su queste tematiche ed ha siglato un Protocollo d'intesa (prot. n. 3397 del 6/12/2016) con l'ASviS al fine di "Favorire la diffusione della cultura della sostenibilità in vista dell'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030".
Alla luce di quanto sopra esposto, si ritiene opportuno che almeno uno dei laboratori formativi (sui 4 previsti per i neoassunti) debba essere dedicato ai temi dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile e alla Cittadinanza Globale, promuovendo la formazione di nuove generazioni che contribuiscano a realizzare, in prima persona, uno sviluppo sostenibile.
L'obiettivo è quello di stimolare nei docenti neoassunti una progettazione didattica che, nelle modalità, nei contenuti e nell'organizzazione dei percorsi educativi, evidenzi, anche negli insegnamenti delle varie discipline, i collegamenti trasversali con i temi dello sviluppo sostenibile e che sia in grado di formare cittadine e cittadini attivi, consapevoli e responsabili.
Al fine di sostenere tale attività sulla piattaforma Indire saranno messi a disposizione materiali didattici e video lezioni (durata totale di 10 ore - formazione on-line) prodotte da esperti del settore, sugli obiettivi dell'Agenda 2030 sull'Educazione allo Sviluppo Sostenibile. In questo modo i docenti potranno acquisire informazioni utili per progettare materiali didattici su questo tema e, successivamente, documentarli all'interno del proprio portfolio formativo e professionale nell'apposita sezione predisposta sulla piattaforma on-line.

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