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AGGIORNAMENTO DOCENTI

Questioni di scelte

Soffermiamoci su due termini: Apprendere e studiare.
Studiare ed apprendere: sono parole interessanti. Così simili ma anche così diverse.

Studiare significa qualcosa come "applicare il proprio ingegno per imparare qualcosa col sussidio di libri, di maestri, di esercizi e simili", oppure "riferito al proprio comportamento, controllare con molta attenzione o anche con troppa ricercatezza". La cosa però interessante è che i sinonimi di "studiare" suonano come: concretizzare, attuare, realizzare, eseguire, mettere in pratica...

Apprendere, invece, afferrare, prendere, impossessarsi. Afferrare con la mente. E ancora, conquistare, digerire, predicare... ruota intorno al francese apprendre, il learning inglese ( get to know ) e amaestrado e aprender spagnolo. Il contrario, molto più direttamente, suona come ignorare, disimparare, disassuefarsi ( sì, apprendere e imparare sono gesti assuefacenti, una droga ... ).

Nella parola apprendere si può intuire anche il piacere che ne deriva o, semplicemente, il piacere di fare qualcosa che ci intriga e che, quindi, ci fa apprendere...
Si studia la tabellina, ma si apprende a fare i calcoli. Si studia la forma della bici, ma si impara, si apprende ad andare in bicicletta. Si studia la grammatica, ma si impara\apprende a comunicare in un'altra lingua.

Apprendimento-insegnamento. La centralità dell'apprendimento non riduce l'importanza dell'insegnamento, anzi l'aumenta molto, perché richiede agli insegnanti una didattica più efficace e impegnativa a livello psicopedagogico, relazionale e comunicativo, oltre che epistemologico.

Insegnare ( segnare dentro nel cuore, nell'animo degli alunni, nutrirli... ) ad alunni con tipologie diverse di difficoltà è un aspetto del saper insegnare. E, mi piace sottolineare, siamo tutti diversamente abili.
Concludendo, quindi, questo preambolo, potremmo condividere con U. Margiotta che la qualità dell'insegnante è un atteggiamento che ingloba più aspetti.... "un insieme di qualità piuttosto che di elementi comportamentali misurabili disgiunti l'uno dall'altro, da acquisire in modo indipendente tra loro. È la loro combinazione, lungo queste dimensioni di qualità, a costituire il carattere distintivo del Docente Esperto".
Ciò di cui noi abbiamo bisogno sono delle buone prassi didattiche, di mezzi che, come diceva Maria Montessori, "possono rendersi adatti alle capacità di ciascuno".
Quindi occorre conoscere molti strumenti didattici, molti metodi, molti modi di lavorare e di organizzare la classe ... E conoscere i processi attraverso cui possiamo di volta in volta trasformarli, modificarli, curvarli per "renderli adatti alle capacità di ciascuno".

I tool box degli insegnanti